Prof. Gaspare Elios Russo

Nefrologo

Il Professor Russo è a disposizione per qualsiasi altra domanda e/o delucidazione.

Potete scrivergli alla seguente email: gaspareelios.russo@diaverum.com

1 – CHE COS’È LA MALATTIA RENALE CRONICA (MRC) E QUANTO È DIFFUSA?

La M.R.C. consiste in patologie a carico dei reni con manifestazioni cliniche spesso silenti ma che durano da più di tre mesi ed è oggi, un problema di grande rilevanza sanitaria spesso trascurato: la sua prevalenza è in costante aumento in tutto il mondo (del 6,5% nelle donne e del 7,5% negli uomini)

2 – COME ME NE POSSO ACCORGERE?

Dato che i sintomi si manifestano solo negli stadi avanzati, la diagnosi dell’IRC avviene talora sulla base di esami eseguiti in modo del tutto causale.
La presenza di ipertensione arteriosa, il riscontro di proteinuria dosabile o di sangue nel campione di urine è già un campanello di allarme…se questi riscontri permangono per più di tre mesi anche con funzione renale normale allora siamo in presenza di una malattia renale cronica (MRC o IRC al I° stadio) che richiede più approfondite indagini. (CONSULTARE IL NEFROLOGO!!)

3 – SI PUÒ FARE QUALCOSA PER EVITARE LA MRC?

Va individuata precocemente e va instaurata subito un’adeguata terapia che ne eviti l’aggravamento verso la fase terminale che richieda poi il ricorso alla dialisi e/o al trapianto di rene. Più precoce è la diagnosi ed il trattamento della nefropatia, più alte sono le probabilità di rallentarne o bloccarne l’avanzamento.

4 – QUAL’ È LA QUALITÀ DI VITA DI UN PAZIENTE IN DIALISI?

È la stessa di altre persone i cui reni funzionano normalmente, se iniziata non tardivamente e se si seguono i consigli del medico. Fortunatamente, grazie all’evolversi delle conoscenze mediche e dei servizi pensati per chi è affetto da M.R.C., è possibile avere una vita normale e soddisfacente. Si può lavorare e fare una giusta attività sportiva.
La dialisi non e un impedimento neanche per le vacanze fuori della tua città o all’estero: ci sono centri dialisi in tutto il mondo, anche sulle navi da crociera, quindi puoi viaggiare tutte le volte che vuoi.

5 – QUANDO DOVREBBE INIZIARE LA DIALISI?

Il medico specialista, nefrologo, consiglia l’inizio della dialisi sulla base delle condizioni cliniche tenendo conto di alcuni importanti parametri di laboratorio e strumentali . Se vi sono le condizioni può essere programmato ed effettuato il trapianto di rene anche senza iniziare la dialisi. Il trapianto è la terapia naturale della MRC e può essere effettuato da cadavere o da donatore vivente (consanguineo).

– UN ATTO IMPORTANTE E’ QUELLO DELLA DONAZIONE SIA DA VIVENTE PER UN PROPRIO CARO CHE DARE IL CONSENSO IN VITA ALLA DONAZIONE DEI PROPRI ORGAI IN CASO DI MORTE –
6 – QUANTE ORE E QUANTE VOLTE ALLA SETTIMANA DEVO FARE LA DIALISI?

Dipende da numerosi fattori (diuresi, condizioni cliniche, presenza di comorbidità ritardato inizio etc.) si può anche iniziare con la cosiddetta DIALISI INCREMENTALE (una volta la settimana) per poi eventualmente arrivare a tre volte la settimana e con in media 3 / 4 ore a seduta. Oltre all’emodialisi che viene effettuata in Ospedale esiste la DIALISI PERITONEALE che, dopo addestramento,
viene effettuata al proprio domicilio.
Ricordati che i reni lavorano ininterrottamente 24 ore su 24, ciò significa che quando loro non funzionano più, l’organismo viene depurato e liberato dall’acqua in eccesso e le tossine soltanto durante le ore della dialisi. Con accumulo poi nelle ore successive
Una emodialisi ottimale dura 4 ore 3 volte a settimana.
La Dialisi peritoneale si effettua ogni giorno in modo manuale o automatizzata e può effettuarsi anche durante le ore notturne.

7 – PERCHÉ DOVREI INIZIARE LA DIALISI SE LA DIURESI E ANCORA CONSERVATA?

La diuresi non è un segno che i reni funzionano perfettamente: hanno conservato solo la capacità di eliminare l’acqua in eccesso, ma non di depurare il sangue dalle sostanze tossiche. Col tempo, la quantità di urina prodotta dai reni diminuirà, fino a quando la diuresi non si cesserà del tutto.

8 – POSSO CONTINUARE A BERE TUTTA L’ACQUA CHE VOGLIO QUANDO INIZIO LA DIALISI SE ANCORA URINO?

Naturalmente no! Né i reni, né la dialisi, possono eliminare tutta l’acqua in eccesso che si accumula all’interno dei vasi sanguigni, nei polmoni e nel cervello. Quando la quantità di acqua nel corpo si accumula (EDEMA) si crea un super lavoro del cuore e polmoni con affaticamento di questi organi che possono comportare un senso di soffocamento simile al soggetto che sta annegando.
Questa condizione pericolosa per la vita è chiamata “edema polmonare”.

9 – COSA DEVO FARE SE SENTO DIFFICOLTÀ A RESPIRARE?

Probabilmente sei in edema polmonare: di solito accade nel lungo periodo che intercorre tra due sedute di dialisi. Chiama subito il tuo centro ai primi segni e/o recati al Pronto Soccorso

10 – POSSO MANGIARE TUTTO O DEVO SEGUIRE UNA CERTA DIETA?

Non esiste una dieta particolare per i pazienti in dialisi non ci sono alimenti severamente vietati ma ci sono alcuni alimenti a cui dovrebbe fare attenzione. Possono valere alcune regole simili a quelle che vi sono state indicate nella fase pre dialitica (doppia cotture delle verdure, evitare alcuni cibi ad alto contenuto di potassio e fosforo etc). È importante seguire una dieta equilibrata per tutti i tipi di cibo che consumi, per garantire l’apporto degli elementi persi durante la dialisi, proteine, vitamine, sali minerali, per fornire le calorie di cui l’organismo ha bisogno, mantenendo così una buona condizione fisica e prevenendo la malnutrizione.

11 – COSA SUCCEDE QUANDO IL POTASSIO È ALTO?

Il potassio alto provoca aritmie, cioè disturbi del battito cardiaco, fino all’arresto cardiaco. È UNA SITUAZIONE PERICOLOSA PER LA VITA.

12 – COSA SUCCEDE QUANDO IL FOSFORO È ALTO?

Il livello sempre elevato di fosforo nel sangue, a lungo andare, danneggia le ossa e calcifica i vasi sanguigni.

13 – COS’È L’IPERPARATIROIDISMO? E DANNOSO PER LA MIA SALUTE SE HO I VALORI ELEVATI?

Nell’organismo abbiamo quattro ghiandole chiamate paratiroidi, situate intorno alla ghiandola tiroidea.
A causa della riduzione della vitamina D, che non viene più attivata dai reni, queste ghiandole aumentano la produzione dell’ormone paratiroideo, PTH; questa condizione, messa in atto come difesa dal nostro corpo, nota come iperparatiroidismo, non corretta danneggia le ossa (OSTEOPOROSI)

14 – ESISTE IL RISCHIO DI TRASMISSIONE DI MALATTIE DALLA MACCHINA PER LA DIALISI?

No, non c’è rischio di trasmissione.
Prima di iniziare il trattamento dialitico, e in seguito, con controlli regolari, i pazienti vengono testati per l’epatite B, C, e HIV.
Le machine della dialisi sono divise in base a questi test, la cui procedura impedisce la trasmissione di virus da un paziente all’altro.

15 – COS’È UN TRAPIANTO DI RENE?

Questo termine si riferisce al posizionamento in fossa iliaca, di un rene sano e funzionante di un donatore vivente o da cadavere, che provvederà alle funzioni dei due reni non più efficienti.

16 – IL TRAPIANTO E LA SOLUZIONE DEFINITIVA PER INSUFFICIENZA RENALE?

È la soluzione ottimale, la terapia naturale, ove possibile della M.R.C. e può essere effettuato anche senza iniziare il trattamento dialitico.
Uno dei problemi del post trapianto è il possibile rigetto del rene da parte trapiantato, In caso di rigetto, il paziente riprende la dialisi..
Il rene trapiantato può durare molti anni anche sopra i 20-25 anni senza problemi.